STATUTO DEL CIRCOLO

I° DENOMINAZIONE E SEDE

1) Il Circolo Nazionale dell’Unione (d’ora in avanti denominato “Circolo”) un’associazione non riconosciuta ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile ed ha sede, sin dal 1863, in Napoli alla Via San Carlo n°99. 2) Il Circolo, originariamente denominato Casino dell’Unione, fondato da Carlo Poerio nel 1861 e poi fuso nel 1947 con il Circolo Nazionale, dondola sua denominazione, aderisce, quale socio fondatore, dalla attuale costituzione, all’Unione Circoli Italiani (UCI) e mantiene accordi di reciprocanza con circoli italiani ed esteri di analoghe tradizioni.

II° SCOPI SOCIALI

3) Il Circolo non persegue scopi politici, né diretti né indiretti, non ha alcuno scopo di lucro ed ha la finalità, in conformità ai principi costituzionali, di offrire ai propri associati occasioni di incontro culturali, conviviali e ingegnere sociali.

4) Il Circolo persegue ogni altra attività solidaristica, benefica e di promozione umana, in particolare nei confronti della cittadinanza napoletana di cui il Circolo stesso, sin dalla sua istituzione, si considera genuina espressione e custode del retaggio di tradizionale ospitalità. Il Circolo svolge nei confronti della cittadinanza e in ambito nazionale, attività di rilevante interesse culturale in settori quali la storia, la musica e l’arte, attraverso l’organizzazione, sulla base di programmi almeno triennali, di cicli di conferenze, concerti e in genere manifestazioni e eventi di carattere culturale. Il Circolo che ha sede in un edificio significativo per la storia, l’architettura e le tradizioni di Napoli, ne persegue la migliore conservazione, conoscenza e valorizzazione, garantendone la effettiva fruibilità da parte della collettività.

III° FONDO COMUNE, BILANCI E CONTABILITA’

5) Il Fondo Comune del Circolo, è costituito dai beni mobili, dal numerario dai crediti risultanti dal bilancio consuntivo, nonché dalle elargizioni gratuite provenienti da soci o da terzi a legittimo titolo.

6) Per il Fondo Comune e le obbligazioni assunte verso i terzi si applicano gli artt. 37 e 38 del Codice Civile.

7) Il Fondo Comune appartiene a tutti i Soci permanenti fondatori; coloro che agiscono in nome e per conto del Circolo ne rispondono in Assemblea.

8) Il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo con le relazioni del Tesoriere sono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea, rispettivamente, entro il mese di dicembre dell’anno precedente e entro il mese di giugno dell’anno successivo.

9) In caso di mancata approvazione del bilancio preventivo restano autorizzate, per il primo quadrimestre, le sole spese obbligatorie correnti El Assemblea deve essere nuovamente convocata con lo stesso Ordine del giorno entro tale termine.

10) In caso di mancata approvazione del rendiconto consuntivo gli atti sono rinviati al Consiglio Direttivo per gli opportuni provvedimenti, sentito il Collegio dei Revisori dei conti.

11) Il rendiconto consuntivo è redatto secondo principi di competenza. La tenuta della contabilità ordinaria si fonda sul principio della tracciabilità delle entrate e delle spese salvo deroghe temporanee approvate dal Consiglio di Direzione su proposta del Tesoriere, sempre nei limiti di legge.

12) La contabilità è esposta in libri contabili e registri.

13) I procedimenti di impegno, liquidazione e pagamento delle spese e di acquisizione e versamento delle entrate sono disciplinati dal Regolamento di Amministrazione e Contabilità; fino all’approvazione di tale regolamento il Consiglio di Direzione procederà con appositi Ordini disservizio di carattere generale o speciale.

IV° GLI ORGANI SOCIALI

14) Gli organi sociali del Circolo sono: l’Assemblea generale, il Presidente, il Vice-Presidente, il Consiglio di Direzione, il Collegio dei Revisori dei conti, il Collegio dei Probiviri.

L’assemblea generale

15) L’Assemblea generale è l’Organo collegiale deliberativo del Circolo, scompone di tutti i Soci permanenti fondatori ed è convocata dal Presidente anche su istanza di 20 Soci fondatori.

16) L’Assemblea generale può essere ordinaria o straordinaria.

17) L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte l’anno ed è validamente costituita con la presenza di almeno quaranta Soci fondatori. Se tale numero non viene raggiunto l’Assemblea è nuovamente convocata entro trenta giorni con lo stesso Ordine del giorno ed è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

18) L’Assemblea ordinaria delibera nelle seguenti materie: • Approva il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo. • Elegge il Presidente e ratifica la nomina del Vice-Presidente. • Elegge o conferma i componenti del Consiglio di Direzione. • Elegge i componenti del Collegio dei Revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri. • Ratifica i Regolamenti. • Ratifica le delibere d’urgenza del Consiglio di Direzione. • Determina l’importo delle tasse di ammissione e di passaggio a Socio fondatore e le quote annuali, su proposta del Consiglio di Direzione. •Delibera eventuali contribuzioni straordinarie. •Ammette i nuovi Soci. •Ratifica il passaggio a Socio Fondatore. •Nomina i Soci Benemeriti ed ammette i Soci d’Onore. •Decide sulle sanzioni ai Soci nei casi previsti dallo Statuto. •Ratifica gli accordi di reciprocanza su proposta del Consiglio di Direzione.

19)L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente ed è validamente costituita con la presenza di almeno sessanta Soci fondatori. Se tale numero non viene raggiunto, l’Assemblea è nuovamente convocata con lo stesso Ordine del giorno, la seconda volta con il “quorum” di cinquanta la terza con il “quorum” di quaranta Soci fondatori; alla quarta convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci fondatori presenti.

20) L’Assemblea straordinaria delibera nelle seguenti materie: • Modifiche statutarie. • Scioglimento del Circolo e provvedimenti consequenziali. • Ogni altra questione che riguardi l’esistenza stessa del Circolo e dei suoi principi fondanti.

21) Tutte le delibere assembleari sono prese a maggioranza assoluta dei votanti salvo che per le modifiche statutarie e lo scioglimento del Circolo; per tali ipotesi è prevista la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti.

22) Le votazioni assembleari avvengono secondo le seguenti modalità: • In via ordinaria, mediante scheda scritta da deporsi in apposita urna; • In via eccezionale, previa mozione d’ordine del Presidente, per alzata di mano con controprova. • Per le ammissioni dei Soci permanenti mediante deposito di una pallina in apposito contenitore. Di tutte le votazioni assembleari è redatto apposito verbale da parte del Segretario, controfirmato dal Presidente. È ammessa una sola delega scritta per votante sia per le assemblee, sia per le votazioni, tranne che per le ammissioni di nuovi soci.

Il Presidente

23) Il Presidente del Circolo ha la rappresentanza legale del sodalizio; presiede, anche per delega, le Assemblee, stabilendone l’Ordine del giorno; presiede il Consiglio di Direzione, stabilendone l’Ordine del giorno; propone le modifiche statutarie; nomina il Vice Presidente e ne propone la riconferma alla scadenza del primo mandato; propone la conferma dei consiglieri alla scadenza del primo mandato; nomina e revoca il Segretario, il Tesoriere, distribuisce e revoca tutte le altre deleghe, sentito il Consiglio Direttivo; propone l’adozione dei regolamenti; controfirma i mandati di pagamento e le reversali d’incasso. Il Presidente esercita, d’intesa con il Consiglio di Direzione, la funzione di indirizzo generale delle attività del Circolo. 24) Il Presidente dura in carica quattro anni ed è rieleggibile per altri demandati, anche se non consecutivi.

Il Vice Presidente

25) Il Vice presidente è nominato dal Presidente tra i componenti del Consiglio Direttivo è tale nomina è ratificata dall’Assemblea. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza, anche temporanea, o impedimento, dura in carica quattro anni e può essere confermato e ratificato per un eguale periodo. Esso decade con la cessazione del Presidente dalla propria carica per qualunque motivo.

26) Al Vice Presidente possono essere assegnate apposite deleghe dal Presidente che può anche affidargli specifici incarichi. Il Consiglio di Direzione

27) Il Consiglio di Direzione è l’organo collegiale di amministrazione e governo del Circolo. Ad esso compete, d’intesa col Presidente, l’indirizzo generale delle attività sociali e culturali del Circolo sulla scorta di un programma almeno triennale, l’amministrazione del Fondo Comune, la gestione del personale, l’adozione dei Regolamenti da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea, l’approvazione delle modifiche statutarie da sottoporre all’Assemblea, l’approvazione degli schemi di bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo, la determinazione delle quote annuali da sottoporre all’Assemblea ed ha in genere competenza in tutte le questioni non riservate dallo Statuto e dai Regolamenti alla Assemblea. Il programma di attività comprende eventi letterari, concerti, mostre, proiezioni cinematografiche, rievocazioni storiche, seminari, conversazioni e dibattiti su temi letterari, artistici, storici, giuridici e scientifici che coinvolgano autorevoli ed illustri studiosi.

28) Il Consiglio di Direzione è costituito dal Presidente e da otto componenti dei quali uno svolge le funzioni di Vice-Presidente, uno di Segretario ed uno di Tesoriere. Agli altri consiglieri sono assegnate deleghe secondo le necessità e le funzioni svolte dal Circolo. Ciascun titolare di funzioni e di deleghe ne risponde al Consiglio di Direzione.

29) Al Segretario compete di redigere i verbali di tutte le Assemblee e di tutele riunioni del Consiglio di Direzione, di presenziare alle votazioni per le ammissioni dei nuovi Soci, di sovrintendere all’archivio, alla tenuta del registro dei Soci e a tutta la corrispondenza.

30) Al Tesoriere compete di tenere la contabilità del Circolo, di gestire i rapporti con le banche, di emettere mandati di pagamento e reversali d’incasso, di predisporre gli schemi del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo, di custodire i mobili e gli arredi, anche in concessione, di cui deve essere redatto e tenuto l’inventario.

31) I componenti del Consiglio di Direzione sono eletti a scrutinio segreto dalla Assemblea ordinaria; a parità di voti prevalgono i più anziani di iscrizione.

I Consiglieri durano in carica quattro anni, sono rileggibili per altri due mandati anche se non consecutivi e possono essere confermati per un quadriennio dopo il primo mandato su proposta del Presidente. In caso di cessazione della carica di consigliere per qualsiasi motivo si procede all’immediata sostituzione nella prima Assemblea ordinaria già convocata, se non posteriore di oltre 4 mesi o, altrimenti, con Assemblea appositamente convocata. L’eletto in sostituzione dura in carica per il residuo periodo ed il mandato vale a tutti gli effetti come mandato pieno.

32) Le delibere del Consiglio di Direzione sono validamente assunte con l’intervento del Presidente o del Vice-Presidente e di almeno quattro Consiglieri e vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente.

33) Il Consiglio di Direzione, se ricorrono speciali motivi di urgenza o necessità, può deliberare nelle materie di competenza dell’Assemblea che dovrà, poi, nella successiva tornata, ratificare o meno l’operato del Consiglio.

34) Il Consiglio di Direzione può essere motivatamente sfiduciato dall’Assemblea che deve però proporre un Consiglio di Direzione tutto nuovo che dovrà essere sottoposto a votazione contestuale.

Il Collegio dei Revisori dei conti

35) Il Collegio dei Revisori dei conti è l’organo collegiale che presiede alla verifica della contabilità del Circolo.

36) Al Collegio dei Revisori dei conti compete vigilare sulla corretta gestione economica e finanziaria del Circolo, ispezionare la tenuta dei libri contabili, operare verifiche di cassa, relazionare il Consiglio di Direzione periodicamente sullo stato economico e finanziario del Circolo.

37) Il Collegio dei Revisori dei conti esprime altresì parere obbligatorio vincolante sul bilancio preventivo e sul rendiconto consuntivo e può esprimere parere non vincolante, su richiesta del Presidente, su ogni altra questione di natura finanziaria o contabile.

38) Il Collegio del Revisori dei conti si compone di tre Soci permanenti specificamente qualificati, eletti dall’Assemblea e, a sua volta, elegge nel suo seno il Presidente.

39) I membri del Collegio dei revisori dei conti durano in carica quattro anni sono rieleggibili per altri due mandati di uguale durata, anche se non consecutivi.

Il Collegio dei Probiviri

40) Il Collegio dei Probiviri è l’organo collegiale che sovrintende al rispetto degli obblighi sociali e delle norme di convivenza generalmente accettate secondo le tradizioni del Circolo, assicurando la corretta interpretazione applicazione dello statuto e dei regolamenti.

41) Ad esso Collegio compete di proporre al Consiglio di Direzione l’applicazione delle sanzioni a termini di Statuto e dirimere in via conciliativa e volontaria, in funzione di Giurì d’onore, eventuali contrasti tra soci, ferme restando in ogni caso le competenze dei vari organi statutari.

42) Il Collegio dei Probiviri si compone di tre Soci Fondatori anziani di provata rettitudine eletti dall’Assemblea e, a sua volta, elegge nel suo seno il Presidente. 43) I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per altri due mandati di eguale durata, anche se non consecutivi.

V° DEGLI ASSOCIATI

Categorie di soci

44) I Soci del Circolo sono distinti in Permanenti e Temporanei: i Permanentisi distinguono in Fondatori e Ordinari.

45) Su proposta del Consiglio di Direzione l’Assemblea ammette Soci d’Onore e nomina Soci Benemeriti in numero complessivo non superiore dieci.

46) I Soci Temporanei sono ammessi dal Consiglio di Direzione in ragione della particolare qualificazione dei loro pubblici incarichi civili e militari, rivestiti in ambito cittadino. I Soci Temporanei restano tali fino alla scadenza del loro incarico.

47) I Soci d’Onore, i Soci Benemeriti e quelli Temporanei hanno libero accesso al Circolo e possono partecipare a tutte le manifestazioni sociali, ma sono esentati dal pagamento delle quote sociali e non esercitano diritti di elettorato attivo e passivo.

48) I Soci Ordinari o Fondatori che, dopo l’ammissione o il passaggio di categoria, abbiano dimorato per un periodo minimo di tre anni continuativi fuori dalla Campania e permangano in tale stato, possono richiedere al Consiglio di Direzione il passaggio a Socio Assente; tale periodo non è richiesto per le nuove ammissioni di figli di Soci ed i componenti delle famiglie originarie delle regioni dell’Italia meridionale continentale. I Soci Assenti pagano una quota annuale ridotta pari al 50%di quella prevista, possono frequentare il Circolo per un massimo di trenta giorni annui, anche consecutivi, ma non esercitano i diritti previsti dallo Statuto. I Soci Assenti possono frequentare i circoli collegati secondo le modalità previste dagli accordi di reciprocanza.

49) Tutti i Soci Ordinari possono passare Soci Fondatori, previa apposita istanza al Consiglio di Direzione, non prima di tre anni dalla loro ammissione e salvo contrario e motivato parere del Collegio dei Probiviri.

Il passaggio a Socio Fondatore sarà sottoposto all’Assemblea per la ratifica, previo pagamento della tassa di passaggio. Dell’ammissione dei Soci

50) Chiunque desideri associarsi al Circolo dovrà farne apposita domanda al Presidente, allegando un proprio “curriculum vitae” e impegnandosi al rispetto delle regole statutarie e regolamentari di cui deve dichiarare di aver preso visione.

51) Requisiti generali per l’ammissione sono l’essere cittadino italiano o, se straniero, l’essere residente in Campania, aver raggiunto la maggiore età non aver riportato condanne penali per delitti non colposi, né avere corrispondenti procedimenti penali in corso.

Sia il “curriculum vitae” sia le dichiarazioni sul possesso dei requisiti generali sono rilasciate sotto la personale responsabilità dell’istante che autorizza anche il trattamento dei dati personali secondo la legge in vigore. La domanda deve essere controfirmata da due Soci Fondatori presentatori. I componenti del Consiglio di Direzione non potranno essere presentatori.

52) Il Consiglio Direttivo, valutata la domanda sotto ogni profilo e ritenutala ammissibile, rende pubblico il nome dell’aspirante e dei presentatori e fissa il giorno della votazione che avverrà da parte dei Soci Fondatori secondo le seguenti modalità. Nel giorno designato saranno esposte, per quattro ore, tante urne a doppio cassetto, per quanti saranno i candidati. Ciascun votante scriverà il proprio nome in un apposito registro e deporrà una pallina in ciascuna urna. Non è ammessa astensione sul singolo nominativo.

La votazione deve essere rigorosamente segreta. Il Consigliere Segretario chi ne fa le veci, ne sorveglierà il regolare andamento. Se la prima volta non si raggiunge il “quorum” dei votanti necessario, i Soci saranno riconvocati con un nuovo avviso fino a quando non si raggiunge detto numero.

Lo scrutino sarà eseguito in pubblico dal Consigliere Segretario, o da chi ne fa le veci, e da due Soci fondatori da lui prescelti. I Soci presentatori non potranno fungere da scrutatori.

53) Ogni voto negativo ne annulla quattro positivi. Ove risultasse la parità, il candidato s’intende ammesso. Quando il numero totale delle palline estratte dall’urna, sorpassi quello dei votanti iscritti nel registro e sposti l’esito della votazione, questa è nulla.

Il Consigliere Segretario annunzierà il risultato della votazione.

54) Il Consigliere Segretario provvederà successivamente ad inviare formale comunicazione ai nuovi Soci ammessi unitamente a copia dello statuto del Regolamento di frequentazione.

Il nuovo Socio dovrà provvedere entro quindici giorni al pagamento della quota annuale e della tassa di ammissione. I figli di un Socio Permanente non pagheranno tassa d’ammissione, se di età inferiore a 25 anni. I figli di un Socio Permanente con anzianità di almeno 5 anni pagheranno una tassa d’ammissione pari alla metà di quella stabilita per gli Ordinari. Dei Diritti e Doveri dei Soci

55) Tutti i Soci sono tenuti al rispetto delle norme di convenienza e decoro, osservando comportamenti consoni alle tradizioni del Circolo e alle disposizioni statutarie e regolamentari. Tutti i soci Permanenti sono tenuti al puntuale pagamento delle quote annuali stabilite ai sensi dello Statuto; tanto i Soci Ordinari quanto i Fondatori sono obbligati per un periodo non minore di un anno oltre quello in corso dal momento della loro ammissione ed il pagamento si computa dal primo trimestre in corso, quale che sia il giorno dell’ammissione.

Le quote annuali dovranno essere pagate anticipatamente rispetto l’annoi corso in unica soluzione entro il 31 Gennaio o in semestri anticipati o trimestre anticipato. I Soci dovranno inoltre pagare il contributo straordinario che l’Assemblea potrà deliberare volta per volta, su proposta del Consiglio secondo le esigenze del bilancio.

56) Tutti i Soci Permanenti e Temporanei possono frequentare il Circolo secondo le modalità previste dal Regolamento di frequentazione. I Soci fondatori prendono parte all’Assemblea generale, hanno diritto di elettorato attivo e passivo per le cariche sociali, possono presentare coloro che domandano d’essere Soci Permanenti e sono titolari del Fondo Comune.

Hanno facoltà di chiedere la riunione dell’Assemblea generale a termini del presente Statuto. Il Presidente dovrà convocare l’Assemblea entro un congruo termine dal giorno della presentazione della richiesta.

57) Ogni Socio Permanente può dimettersi entro i primi nove mesi dell’annoi corso, ma è comunque tenuto al pagamento dell’intera quota annuale. Trascorso tale periodo resterà obbligato per un altro anno. Il Consiglio di Direzione provvede all’accettazione delle dimissioni.

I Soci Permanenti che, trascorso il periodo di obbligo, si dimettano, se desiderano nuovamente far parte del Circolo, andranno soggetti alle stesse regole stabilite per i nuovi Soci.

Delle sanzioni

58) L’inadempienza ai doveri previsti dallo Statuto o dai Regolamenti dà luogo al richiamo, alla censura, alla sospensione o alla radiazione a seconda della gravità dei comportamenti tenuti.

59) Il Consiglio di Direzione, su proposta del Collegio dei Probiviri, provvede alla applicazione delle sanzioni dopo aver sentito l’interessato acquisito note scritte di quest’ultimo ed averle valutate. Le suddette sanzioni sono reclamabili presso l’Assemblea, ma il reclamo deve essere sottoscritto anche da almeno cinque soci fondatori. Resta sempre salvo, ove ne ricorrano i presupposti, il ricorso all’Autorità Giudiziaria.

60) Il Consiglio di Direzione, inoltre, può sospendere cautelativamente quei Soci per i quali risulti pendente un procedimento penale ed il Presidente può, in qualunque caso ritenuto opportuno, invitare motivatamente un Socio a non frequentare temporaneamente il Circolo.

VI° DELLO SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

61) Il Circolo può sciogliersi per le seguenti cause: • Assoluta ed accertata impossibilità di funzionamento degli organi statutari; • Esaurimento, assoluta insufficienza e mancata ricostituzione del Fondo Comune.

62) La deliberazione di scioglimento è presa a maggioranza qualificata dei UE terzi dei Soci Fondatori presenti convocati in Assemblea straordinaria.

63) Le disponibilità e i beni del Circolo saranno gestiti da un Comitato riliquidazione composto da cinque soci fondatori eletti nella stessa assemblea e l’eventuale residuo sarà destinato a organizzazioni di beneficenza.

VII° DELLE MODIFICHE STATUTARIE

64) Le modifiche allo Statuto sono deliberate dalla Assemblea straordinaria con la maggioranza qualificata dei due terzi dei Soci Fondatori presenti.

Nessuna modifica statutaria può essere votata se non su proposta del Consiglio di Direzione o di cinquanta Soci Fondatori.

VIII° DEI REGOLAMENTI

65) Il Consiglio di Direzione è competente ad adottare i seguenti regolamenti che poi propone alla Assemblea ordinaria per la ratifica: • Regolamento di Amministrazione e Contabilità; • Regolamento per il Personale; • Regolamento per le modalità di frequentazione del Circolo (Ricevimenti, conferenze, uso delle sale, pranzi, cene, tornei sociali, orari, prenotazioni, etc.)

66) Fino all’approvazione dei nuovi Regolamenti restano in vigore quelli esistenti, mentre per quelli di nuova istituzione (Regolamento di Amministrazione e Contabilità e Regolamento per il Personale) il Consiglio di Direzione provvederà con appositi Ordini di Servizio di carattere generalato speciale. I nuovi Regolamenti dovranno essere approvati entro dodici mesi dall’approvazione del presente Statuto.

IX° NORME TRANSITORIE E DI PRIMA APPLICAZIONE

1. In sede di prima applicazione del presente Statuto, per garantire la continuità di gestione del Circolo, i componenti del Consiglio di Direzione restano tutti in carica per non oltre sei mesi dalla approvazione, indipendentemente dalla data di loro elezione. 2. Il Presidente resterà in carica per l’intera durata del suo mandato quadriennale, decorrente dal 31 marzo 2012. 3. Prima della scadenza dei sei mesi il Presidente convocherà l’Assemblea per la elezione dei nuovi membri del Consiglio di Direzione. Il Presidente potrà proporre la conferma di due dei componenti del Consiglio di Direzione prorogato. 4. Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione e sostituisce ad ogni effetto quello precedente che resta contestualmente abrogato.